Due Riflessioni sul nuovo @Libero_official

Pare che Libero si sia [ri]fatto il trucco. L’analisi approfondita la fa Pier Luca Santoro nella sua nuova casa di Datamediahub (in bocca al lupo anche da qui!). Io mi soffermo su un paio di aspetti tra quelli evidenziati da Maurizio Belpietro nella sua intervista:

Libero

  1. “Vogliamo crescere, la pubblicitaà scarseggia soprattutto la cartacea. Anticipando un ciclo economico, possiamo garantire all’inserszionista il ritorno del suo investimento perché sapranno che il loro messagio raggiungerà davvero il lettore.”
  2. “Ai lettori diciamo di fare i reporter per noi. Il giornale potrà essere impaginato come si vuole e ogni lettore potrà anche contribuire a crearlo.”

A me il discorso che si fa sulle inserzioni pubblicitarie fa sempre un po’ paura perché immagino il lettore/utente come una vittima più o meno consapevole di messaggi che, con una visione sicuramente integralista, tendo sempre a considerare ingannevoli. E’ questa la ragione che, nella definizione di qualità del contenuto, nel lavoro #1news2cents, mi porta a dire che un contenuto è tanto più di qualità quanto più bassa è la concentrazione di inserzioni pubblicitarie nella Piattaforma/Testata che pubblica la notizia. Tuttavia ritengo che ci possano essere delle forme ammissibili di inserzioni: una pubblicità ammissibile e che non degrada la qualità della testata è la pubblicità che fa notizia sociale, che segnala iniziative, prodotti, eventi in linea con l’obiettivo sociale dell’Impresa Editoriale che distribuisce il contenuto. [L’Impresa Editoriale con Finalità Sociali, alla Yunus (nessun profitto ed eventuale surplus reinvestito in competenze e tecnologie) è la tipoligia di Impresa che sostengo avere i requisiti di accesso al finanziamento pubblico secondo il meccanismo spiegato nel mio libro].

Andiamo al secondo punto. Bene l’idea di coinvolgere il lettore, di renderlo reporter. Bello pensare che, proprio grazie a questi contributi, il quotidiano possa guadagnare valore e le notizie possano acquistare senso. Ma esiste una ricompensa per i lettori? Nel mio modello la ricompensa viene riconosciuta per la condivisione attiva (nel senso che stimola a sua volta la circolazione); cosa prevedere addirittura per la generazione di contenuti?

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