@etalia_net: Riflessioni e Questioni

Ciò che di Etalia è esaltante è la logica di premio per tutti quelli che contribuiscono “al processo di produzione delle notizie”; esiste cioè una ricompensa “anche per i semplici utenti che aggregano e condividono i contenuti” (1). Un principio, questo, che avvicina ciò che il team di Etalia ha messo in piedi alla soluzione prospettata nel mio lavoro di ricerca. Cambia, evidentemente, la quantificazione del premio: Etalia lascia che il prezzo venga definito dai singoli utenti, non lo impone quindi; nel mio ragionamento, invece, il prezzo è fissato a priori ed ha un valore sociale (nella sezione file del gruppo Facebook #1news2cents, potete scaricare gratuitamente il primo capitolo del libro, in cui cerco di spiegare le “Basi Sociologiche del Modello) (2).

Riflessioni e Questioni sulla Piattaforma Etalia

Sui crediti Etalia, faccio una prima domanda: perché quelli che vengono guadagnati possono essere convertiti, mentre quelli acquistati non possono essere ritirati?

Un’altra domanda: in che senso le Aziende (che acquistano spazi pubblicitari) possono avere un dialogo con il pubblico?

Infine: “Eta­lia – si legge in una delle pegine del Journal-Tutorial – è una piat­ta­for­ma che per­met­te di crea­re gior­na­li per­so­na­liz­za­ti, chia­ma­ti Jour­nal, rac­co­glien­do i con­te­nu­ti (te­sti, au­dio, vi­deo) pre­sen­ti nel da­ta­ba­se di Etalia o quel­li crea­ti direttamente dagli utenti.” Questo esclude che possano essere importati contenuti dall’esterno della piattaforma? Se si, non è una forzatura antitetica allo spirito della Rete? Non rischia, un simile approccio, di diventare un limite?

Etalia è un ecosistema informativo ma, a mio modesto avviso, perchè funzioni al meglio, oltre che portare dentro il maggior numero possibile di utenti, deve garantire la condivisione (potenzialmente) di ogni contenuto (anche quelli fuori dalla piattaforma) e la possibilità di commentare (che non mi sembra ci sia). E’ vero, Etalia non è un Social Network e sarebbe stupido pretendere che diventi il nuovo Facebook (Facebook c’è già!), ma non si può rischiare di sprecare l’opportunità, che con Etalia abbiamo davvero a portata di mano, di avere uno spazio di crescita e discussione: senza il commento, senza accogliere tutto ciò che gli utenti ritengono importante, come si può crescere davvero?

Ci sarà tempo per capire. Siamo solo all’inizio.

(1) I virgolettati di questo post sono brani presi dal Journal di Etalia che spiega il funzionamento della piattaforma.
(2) Ribadisco la mia proposta a tutti i produttori di contenuti che lavoreranno su Etalia: perchè non provate a mettere in vendita i vostri pezzi a 2 centesimi di euro? Potrebbe essere un buon argomento per convincere i lettori. Perché 2cents è un prezzo equo per l’informazione di qualità.

per Edicola Italiana e @etalia_net la Notizia Digitale ha Valore!

L’informazione online di qualità va pagata! E’ questo uno dei capisaldi del mio lavoro di ricerca, #1news2cents la Qualità Costa. un Modello Sociale per l’Editoria (Online). Cosa sia l’informazione di qualità è materia sviscerata abbondantemente nel testo (magari ci torneremo su per dare qualche elemento); ma questo è solo un aspetto della questione. Vediamone un altro.

E’ chiaro che ogni progetto che intenda premiare chi produce contenuti e chi contribuisce alla circolazione degli stessi, necessita di una piattaforma che, oltre che la fruizione (ça va sans dire), preveda anche un facilitato percorso di acquisto.

Pagamento su Piattaforme Digitali

A tal proposito voglio segnalare due iniziative che potrebbero rivoluzionare l’ecosistema digitale dell’informazione in Italia: Edicola Italiana e Etalia.

Nel primo caso (via, via) stiamo parlando di una vera e propria edicola digitale che, in prospettiva, potrebbe fare – ahimè! – davvero molto male alle edicole “fisiche” (quello che immagino per le edicole “fisiche” è un ruolo prettamente locale; non la chiusura quindi).

Nel secondo caso stiamo parlando di un vero e proprio ecosistema in cui ciascun attore può vedere ricompensato il proprio lavoro: non soltanto l’editore o il giornalista, ma anche ogni curatore (ogni utente, infatti, ha la possibilità di creare il proprio giornale).

Per l’Edicola Italiana pare si debba aspettare la prossima primavera. Etalia, invece, è online da qualche giorno: bisognerà giocarci un po’ e studiarne l’evoluzione per vedere suffragate o smentite le riflessioni che facevo un paio di mesi e mezzo fa. Sarà intanto interessante osservare la dinamica dei prezzi che i vari autori/curatori sceglieranno per gli articoli: io, manco a dirlo, il consiglio che do è di vendere ciascuna news ad un paio di cents 😉

con @GiovanniLegnini su #1news2cents

E’ dell’inizio di Agosto l’accordo tra Governo e mondo dell’Editoria. Un passo che il Sottosegretario con Delega all’Editoria, Giovanni Legni, definiva “prezioso per avviare la ripresa del comparto nel segno dell’innovazione dell’Editoria italiana.”

mdp-legnini

Sono passati quasi due mesi e ieri ho avuto il piacere di parlare con il Sottosegretario Legnini: un colloquio davvero interessante in cui ho portato i temi a me carissimi dell’Editoria in chiave sociale, capisaldi del mio lavoro di ricerca #1news2cents: il cittadino al centro, non (soltanto) l’Impresa!