Caro @Maumol, Caro @MaxGramel

Cari lettori,
quante volte avete pensato a cosa vorreste leggere nelle Cronache o nelle pagine degli Esteri o dello Sport? II 22 maggio tenteremo un esperimento che nella lunga storia del nostro giornale è forse un inedito: rovesciare i ruoli tradizionali e chiedere a chi legge di dirci cosa cerca nelle pagine, in carta o in web. Il giornale è una comunità intellettuale e in quanto tale, per rendere al meglio, ha bisogno di interagire, conversare con i lettori e le loro famiglie.

Così inizia la lettera di Molinari e Gramellini ai lettori de la Stampa per il lancio dell’iniziativa “la Stampa 3.0”.

Io gli risponderei così:

Caro Direttore, Caro Vicedirettore,
sapete quante volte mi sono chiesto, leggendo le pagine della Cronaca, degli Interni o dell’Economia, “ma ci staranno dicendo tutto? C’è altro da sapere?” L’esperimento che vorrei fare io è un altro: mi piacerebbe tanto si ripristinassero i ruoli tradizionali e chiedere a voi, che siete Direttore Vicedirettore di giornale, di dettare a noi lettori e al Presidente del Consiglio un’agenda credibile; domandare a voi di stilare una lista di priorità, di parlare delle cose che è necessario sapere. Il giornale, si sa, è una comunità e in quanto tale, perché ciascuno possa esercitare con maggiore consapevolezza e responsabilità la cittadinanza, occorre che chi ha gli strumenti scavi, quindi mostri e infine spieghi quello che è importante. Sarete d’accordo con me, poi, se vi chiedo una prova di fiducia, che mi convinca anche a spendere denaro per “acquistarvi in edicola”. Io un’idea c’è l’ho: e se mi presentassi il 22 Maggio nella vostra redazione e mi faceste vedere come si decide cosa pubblicare e cosa no?