ma @edicolaitaliana cos’è?

 

Io ho capito che Edicola Italiana è solo una conversione digitale, non una versione sociale, dei quotidiani italiani degli editori del Consorzio (Gruppo Caltagirone, Gruppo Sole 24 Ore, Gruppo Editoriale L’Espresso, La Stampa, Mondadori e RCS MediaGroup).

Davvero questa è la declinazione del cambiamento di cui l’ecosistema informativo italiano ha bisogno? E, se la vogliamo mettere sul piano del Business, è davvero questo il Sacro Graal che rialzerà i profitti delle Imprese Editoriali?

Ma forse ho capito male!

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per Edicola Italiana e @etalia_net la Notizia Digitale ha Valore!

L’informazione online di qualità va pagata! E’ questo uno dei capisaldi del mio lavoro di ricerca, #1news2cents la Qualità Costa. un Modello Sociale per l’Editoria (Online). Cosa sia l’informazione di qualità è materia sviscerata abbondantemente nel testo (magari ci torneremo su per dare qualche elemento); ma questo è solo un aspetto della questione. Vediamone un altro.

E’ chiaro che ogni progetto che intenda premiare chi produce contenuti e chi contribuisce alla circolazione degli stessi, necessita di una piattaforma che, oltre che la fruizione (ça va sans dire), preveda anche un facilitato percorso di acquisto.

Pagamento su Piattaforme Digitali

A tal proposito voglio segnalare due iniziative che potrebbero rivoluzionare l’ecosistema digitale dell’informazione in Italia: Edicola Italiana e Etalia.

Nel primo caso (via, via) stiamo parlando di una vera e propria edicola digitale che, in prospettiva, potrebbe fare – ahimè! – davvero molto male alle edicole “fisiche” (quello che immagino per le edicole “fisiche” è un ruolo prettamente locale; non la chiusura quindi).

Nel secondo caso stiamo parlando di un vero e proprio ecosistema in cui ciascun attore può vedere ricompensato il proprio lavoro: non soltanto l’editore o il giornalista, ma anche ogni curatore (ogni utente, infatti, ha la possibilità di creare il proprio giornale).

Per l’Edicola Italiana pare si debba aspettare la prossima primavera. Etalia, invece, è online da qualche giorno: bisognerà giocarci un po’ e studiarne l’evoluzione per vedere suffragate o smentite le riflessioni che facevo un paio di mesi e mezzo fa. Sarà intanto interessante osservare la dinamica dei prezzi che i vari autori/curatori sceglieranno per gli articoli: io, manco a dirlo, il consiglio che do è di vendere ciascuna news ad un paio di cents 😉